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Pinuccio / Storia di un carusu

di e con Aldo Rapè e con Sergio Zafarà

“Quando cominci a scendere ti viene di chiudere gli occhi,
come quando giochi a nascondino.
Ma quando giochi poi li riapri e c’è la luce.
In miniera no.
Li puoi aprire e chiudere mille volte ma c’è sempre più buio.
E poi lo sai, sai benissimo che non è un gioco.
Sai che è finito il momento di giocare.
A otto anni è finito il momento di giocare.
Perchè adesso sei diventato grande.
Sei diventato un caruso. Un caruso di miniera”

Pinuccio è la storia di uno dei tanti, forse troppi, bambini che hanno lavorato nelle miniere di mezza Sicilia. E’ la storia del riscatto di un’isola, la Sicilia, e forse della sua condanna.

Tre chilometri ci sono per la miniera di Gessolungo, a Caltanissetta.
Peppino ha solo tre chilometri per non essere più un bambino.
A otto anni, Peppino ha solo tre chilometri per diventare grande, per non essere cchiu un picciriddu ma diventare un Carusu.
Uno dei tanti Carusi di Miniera.

Miglior Monologo – Premio Internazionale per il Teatro e la Drammaturgia TRAGOS / Piccolo Teatro di Milano / Febbraio 2017

Selezione Festival Avignon 2019

 

Hanno scritto:

Stupisce Rapè con la poesia che sta nella sua scrittura e la musica che accompagna ogni sua messa in scena, questa volta dal vivo, bella, bellissima, le note suonate da Sergio Zafarana… più di un cuntista, più di un cantastorie Rapè ha aggiunto la lentezza del ricordo di un adulto che non ha mai abbandonato quel bambino… ha commosso con essenzialità e semplicità, ha commosso tutti per poi regalare il sollievo, la catarsi sul finale con la musica che infine è gioia…”     (tfnweb / Nov 2016)

Link https://www.youtube.com/watch?v=L1ReoHKdU3Q 

Aldo Rapè e Zafarà commuovono gli spettatori con una struggente interpretazione e musiche che smuovono l’anima… In scena Rapè è accompagnato da Sergio Zafarana, in arte Zafarà. Da solo, con la sua loop station, riesce a ricreare un’atmosfera magica e nostalgica allo stesso tempo, perfetta per l’interpretazione di Rapè… un connubio riuscitissimo”                    (culturaacolori.it Gen 2018)

“Un monologo struggente e intensissimo. Aldo Rapé, accompagnato dalla musica dal vivo e originale di Sergio Zafarana, è salito sul palco della Chiesa Anglicana di Bordighera ieri sera, per incantare il pubblico…”                                                           (rivieratime.news / marzo 2018)

 

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